IL MINISTRO DELL’INTERNO di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE
emana il 12 maggio 2011 il DECRETO n. 103

Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell’articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009. (11G0142)
Gazzetta Ufficiale n. 157 del 8-7-2011, – Testo in vigore dal: 9-1-2012

In sintesi
Il regolamento stabilisce i requisiti per l’utilizzo delle bombolette spray al peperoncino
liberamente acquistabili e portabili e diventano libere tutte quelle che corrispondano ai seguenti requisiti tecnici:
-contenuto della bomboletta non superiore a 20 ml.
– contenuto della miscelanon ol (OC) nel liquido non superiore al 10% (quindi circa due grammi di olio);
– sostanza attiva contenuta nell’olio non superiore al 2,5%, in miscele di olio aventi una gradazione SCH di 525.000 unità (significa che per neutralizzare un grammo di olio occorrono 525 litri di acqua).
-la miscela erogata non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene, o agressivi chimici.
-essere muniti di sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale
– una proiezione teorica da 4 a 6 metri e pratica da tre a cinque metri.

Le norme sulla commercializzazione di questi prodotti sono entrate in vigore il 9 gennaio 2012.
Le bombolette liberalizzate possono essere vendute da chiunque e non solo dalle armerie.
Non rientrano neppure fra gli strumenti atti ad offendere e quindi non occorre avere un motivo particolare per portarle con sè.
E’ possibile portare con sè più di una bomboletta
I prodotti che superano i parametri indicati continuano ad essere vietati in quanto atti ad offendere e se destinati solo all’offesa sono considerate pertanto armi proprie non da sparo; pena applicazione delle sanzioni di cui agli artt. 35 TULP, 697 e 699 C.P.

Impiego
Le bombolette al peperoncino non sono giocattoli e vanno usate solo in caso di vera necessità e solo per difendersi dalle persone o daglianimali; ogni altro uso è punibile.
Il getto di liquido in faccia provoca un immediato e violento bruciore, gli occhi si chiudono e si possono incontrare difficoltà respiratorie.
Se si usa controvento o in locali chiusi si corre il rischio di essere investiti dal liquido nebulizzato e di soffrire con la vittima.
Meglio evitare, salvo casi di vero pericolo, di spruzzare da distanza ravvicinata perchè il getto potrebbe entrare in bocca all’avversario e provocare problemi che richiedono un intervento medico.

Cura
lo spray al peperoncino, salvo casi rarissimi, non provoca malattie e danni permanenti.
La cura consiste nel togliere i vestiti impregnati e nel lavare abbondantemente con acqua le parti irritate, facendo attenzione che il lavaggio non porti lo OC su altre parti del corpo.
Lavare le mucose della bocca e gargarizzare per quelle della gola. In qualche caso può verificarsi una abrasione della cornea che richieda un trattamento con antibiotici e antidolorifici. In caso di dermatiti si usano prodotti cortisonici, antistaminici e antidolorifici. Le reazioni possono essere più gravi, anche con crisi respiratorie, su bambini e possono richiedere un ricovero di alcuni giorni.

Responsabilità
Ogni uso ingiustificato della bomboletta comporta responsabilità penali e civili; i genitori di minorenni devono stare molto attenti a che i figli non portino bombolette a scuola o in giro o che le usino per scherzi perchè sono responsabili per i danni arrecati.

Domande!
– Le possono usare le polizie locali?
Sì, essendo libere possono essere portate da chiunque senza autorizzazioni. Ma se l’agente ne abusa può rispondere di reati (art. 608 CP, ecc.).

– Che reato si commette usando la bomboletta senza che vi sia una necessità di difendersi?
Certamente il reato di getto pericolo di cose (art. 674 C.P.), ma si può rischiare anche l’accusa di lesioni personali e di molestie.

– Quando è legittimo l’uso?
Quando si deve respingere una violenza, un’aggressione, una molestia fisica e comunque per evitare la commissione di reati in danno nostro o di altri.

– Vi è sanzione per la vendita a minorenni?
Il Decreto dice che è vietato venderle ai minori di 16 anni, ma al riguardo, non risulta che vi siano sanzioni penali. Del resto la legge è stata fatta anche per consentire alle ragazzine di difendersi da molestatori o da aggressioni.

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